Gnocchi di Patate Rosse e Melanzane su fonduta di Camembert al Bordeaux
I vicini di casa di mio padre hanno il pollice verde.
Da che ci sono loro, quell'angolo di giardino che prima ospitava solo il capanno dei piccioni ed il recinto delle galline, ed al massimo una fila di pomodori, è diventato un piccolo paradiso.
E se si ha la fortuna di avere dei vicini così, il bottino ogni volta è ricco.
Un loro amico ha portato dal suo ultimo viaggio in Romania, due buonissimi barattoli di miele per me (dei contadini, la non usano pesticidi, la differenza è tangibile, la si nota anche solo guardando il batrattolo) ed un sacchetto di patate per loro.
Ovviamente, quel sacchetto di patate, si è trasformato in un campo fiorito, e da quel campo, sono sbucati altri sacchi di patate, e da li, viene il ricco bottino che mi sono in parte portata a casa.
Sono patate particolari, piccole, bitorzolute, a buccia rossa, e molto compatte, in Romania le usano "in insalata", perchè non si sfaldano e non si riducono in purea anche se vengono cotte troppo.
La differenza in effetti si nota, si possono bollire per ore, ma lapolpa rimane soda e compatta, saporita e salina, con un gusto che si avvicina alla castagna, davvero buone!
Se poi non vengono dal supermercato, ma dal campo del vicino, lo sono ancora di più, no?
Ad ogni modo, ascoltando la storia di queste magiche patate che non assorbono acqua e rimangono compatte, ho pensato di utilizzarle per fare degli gnocchi; bhè, ho pensato che non assorbendo acqua, avrebbero richiesto meno farina, sarebbero venuti gnocchi più "patatosi" e morbidi, e così è stato.
Ovviamente, mi rendo conto che non avete a disposizione dei vicini che coltivano patate provenienti dalla Romania, per questo potrete sostituirle con patate Cherie, o pasta gialla e buccia rossa.
Man mano che impastavo, mi rendevo conto che la mia idea era giusta, le patate assorbivano pochissima farina, e quel retrogusto "castagnoso" rendeva il sapore davvero particolare e persistente.
Ho pensato quindi di prendere una bellissima melanzana striata, di quelle che hanno la polpa bianca come la neve, ed aggiungerla all'impasto, il risultato è stato una grande sorpresa.
La presenza della melanzana rendeva lo gnocco più morbido e quasi fondente, e la melanzana sposava a meraviglia quella nota di castagna, si esaltavano a vicenda in pratica.
Dato però, che questi gnocchi erano belli saporiti già di per se, talmente tanto che li si poteva mangiare tranquillamente scottati in acqua e conditi con un filo d'olio, ho pensato di affiancare un condimento dal sapore "consistente", un qualcosa di acidulo, che contrastasse il dolciastro di quella nota castagnosa, un qualcosa di vellutato, ricco e denso, che esaltasse la nota della melanzana...
Nasce così uno dei mie nuovi piatti....
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